Cardio per dimagrire

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Ebbene sì, fare cardio, non sempre serve a raggiungere lo scopo: quante volte vedete ragazze correre, correre e correre, sudate, accaldate, ma ostinate a perdere quei chili in eccesso? O ancora, le signore sull’Ellittica imperterrite, per ore ed ore? O persone sbracciarsi al Top o sulla bici con FC sconosciuta e chissà quale obiettivo?

Fare attività cardio vascolare crea tantissimi benefici sul tuo corpo, ma come ogni attività deve essere ben valutata e stimata, in intensità e tempo.

L’obiettivo più ambito, è certamente quello di dimagrire, ma si deve distinguere, il consumo calorico, dal consumo di lipidi. Infatti sono due strade che possono, dopo un lungo tragitto, portare ad un punto in comune, ma appunto, seguono programmazioni e strategie diverse.

Il consumo di grassi: è massimo in attività cardio di medio-lunga durata (minimo 50 minuti) con Fc compresa tra 60 e 70% della Fcmax. E’ il metodo più antico del mondo, con il quale si riesce a monitorare l’allenamento per mantenerlo in quel range in cui il corpo è spinto a consumare le riserve di glicogeno. Obiettivo principale di questo tipo di allenamento deve essere la buona ventilazione da mantenere per tutto il tempo. Un valido aiuto al metabolismo può essere quello di allenarsi in questo modo quando le riserve di glicogeno sono già basse (per esempio a digiuno la mattina).

Quello che però è da sottolineare è che il nostro corpo, è capace di trasformare i lipidi in energia (quello che succederebbe nell’allenamento indicato sopra), ma anche carbo in lipidi se essi sono in eccesso, questo per ricollegare tutto all’alimentazione. Quindi è vero che possiamo attuare allenamenti intelligenti, ma questi funzioneranno solo se anche la nostra alimentazione è intelligente!

Il consumo calorico: aumenta notevolmente quando l’attività diventa intensa e crea un debito d’ossigeno. Ovvero per attività ad alta intensità, il corpo continua a lavorare anche quando l’attività di per sé è finita, in quanto deve andare a ristabilire quelle condizioni di partenza che sono state alterate (smaltire l’acido lattico, ripristinare le strutture lesionate, ripristinare le risorse energetiche…). Il debito d’ossigeno aumenta in base alla durata ed alla intensità dell’attività. Per questo principio, per aumentare il consumo calorico, si ricercano volumi di lavoro maggiori (dati dalla durata ma soprattutto dall’intensità), la Fc si alza notevolmente ma per periodi di lavoro molto limitati.

Dopo questo piccolo riassunto, mi sbilancio leggermente proponendovi di spostare i vostri allenamenti cardio in vista di alte intensità magari ad intervalli brevi e ripetuti, in primis perchè sono allenamenti molto più divertenti e motivanti, e poi, non meno importante, perchè focalizzandovi sul consumo calorico (ed alzando il consumo giornaliero), potete anche permettervi una dieta meno strizzata e concedervi qualche sfizietto in più.

Da ricordare alla fine, se si parla di dimagrimento legato alla corsa, è che le calorie bruciate correndo sono legate principalmente ai km percorsi, per questo è opportuno scegliere una strategia che consenta di percorrere un tragitto più lungo possibile nel tempo a disposizione.

Se vuoi saperne di più leggi anche Frequenza cardiaca, tutto quello che devi sapere.

Beatrice Cavalloni | Mar 3, 2018

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