Pelle a buccia d’arancia, è realmente cellulite?

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La “pelle a buccia d’arancia” è un problema che affligge la maggior parte di noi, tutte noi ne abbiamo parlato almeno una volta, abbiamo comprato una crema anti-cellulite, o abbiamo strizzato i cuscinetti ai lati delle cosce promettendo di diminuire pizza e dolci nella settimana.

Ma cos’è realmente la “cellulite”? Da cosa è causata e soprattutto, si può combattere?

La cellulite è causata da un’alterazione del metabolismo del tessuto adiposo sottocutaneo, l’ipoderma.  In medicina la cellulite è denominata come “Pannicolopatia edemato fibrosa”.

Come è evidente è un’anomalia che colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini, questa correlazione è facilmente deducibile dal fatto che dipenda dal tessuto adiposo e dagli ormoni sessuali da esso rilasciati. Il tessuto grasso è a tutti gli effetti, un tessuto vivo, responsabile della secrezione di ormoni, neurotrasmettitori e mediatori chimici. E’ proprio il tessuto adiposo infatti, il responsabile del rilascio dei grassi a scopo energetico, esso regola anche la sensazione di fame e può produrre molecole ad azione infiammatoria sistemica.

Nella fisiologia umana le sostanze vitali, i nutrienti, l’Ossigeno, i minerali, gli ioni e gli ormoni, vengono trasportati nel flusso sanguigno attraverso il sangue, che scorre nelle arterie e via via nelle vie più piccole, fino a raggiungere la micro-capillarizzazione, allo stesso modo, i dotti linfatici, drenano i fluidi e trasportano le cellule del sistema immunitario. Le cellule adipose, che vengono allo stesso modo irrorate e nutrite, fungono da riserva energetica per l’intero organismo, è la “Lipolisi” l’azione con cui i grassi vengono bruciati, per dare energia al corpo.

In presenza alterazioni alla circolazione sanguigna o linfatica, l’intero processo di lipolisi risulta compromesso, con conseguente ritenzione di liquidi, accumuli localizzati di trigliceridi e ristagno di sostanze tossiche difficilmente smaltibili.

La cellulite, si manifesta con una malformazione dell’ipoderma, causato dalla degenerazione della microcircolazione sottocutenea; questa mancanza di sangue al tessuto (e di conseguenza mancanza di linfa, sostanze nutrienti ed ossigeno) causa:

  • Ipertrofia, cioè ingrandimento, delle cellule adipose, con conseguente rottura della membrana cellulare che le avvolge, e fuoriuscita dei trigliceridi in essa contenuti, che si diffondono negli spazi extracellulari e nei tessuti;
  • Modificazione del flusso venoso e linfatico, che rallenta il circolo causando ritenzione idrica (accumulo di liquidi) da parte dei tessuti, la mancanza di ossigeno e ricircolo non riesce a mobilitare le scorie, che provocano quindi un’infiammazione localizzata;
  • Cedimento dei tessuti reticolari circostanti alle cellule adipose.

Le protuberanze cutanee, che fanno assomigliare la pelle alla “buccia d’arancia”, sono detti “noduli cellulitici”, questi buchi nella superficie della cute possono diventare più numerosi e profondi a seconda dell’entità del problema.

Per valutare davvero l’entità del problema, è utile differenziare la Cellulite dall’adiposità localizzata:

  • Adipe: è distribuita e diffusa in più zone corporee, alla compressione non provoca dolore, nè la comparsa della “buccia d’arancia”;
  • Cellulite: ha temperatura al tatto, più bassa rispetto al resto del corpo (ipotermia), alla compressione provoca dolore e la comparsa dei “buchetti tipici”.

Molti sono i fattori che influenzano la cellulite:

  • Fattori ormonali, ad esempio l’ormone prolattina (che aumenta la capacità di elaborazione degli zuccheri) e l’ormone seratonina, producono variazioni nel pannicolo adiposo;
  • Dieta, una alimentazione ricca di liquidi e antiossidanti, povera di sale ma con abbondanti vitaminee fibre, può aiutare a contrastare gli inestetismi;
  • Sesso, le donne per questioni ormonali sono più colpite (95% delle persone soggette sono di sesso femminile, solo il 5% sono uomini);
  • Peso, un eccesso di peso, uno stato di sovrappeso o obesità, influenza notevolmente  l’aspetto della cellulite;
  • Stato di stress;
  • Etnia;
  • Fumo;
  • Stile di vita.

Ad oggi, sono proposte molte soluzioni, anche legate alla chirurgia estetica, per combattere la cellulite, ma il movimento e l’auto-massaggio sono i modi più sani ed accessibili per prevenire e ridurre gli inestetismi, quindi: assicurarsi un’alimentazione varia ed equilibrata, un buon apporto di liquidi ed un altrettanto ricco apporto di movimento, associati alla pratica frequente di massaggi e pressioni localizzate.

 

Beatrice Cavalloni | Feb 12, 2018

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